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Comitato 14 ottobre di Mantova

SINTESI DEL SECONDO INCONTRO DEL COMITATO
(
13 LUGLIO 2007)

Due in particolare le priorità emerse: promuovere l’appuntamento del 14 ottobre per l’elezione dei componenti dell’Assemblea Costituente e del Segretario nazionale del Partito Democratico e favorire la nascita di comitati locali a sostegno del nuovo partito.
Partecipano al 2° incontro del comitato 20 persone. Il confronto si apre ripercorrendo i temi principali affrontati durante la riunione precedente.

GLI INTERVENTI

Gianni Pedrazzini - Rete Democratica
Lettura del documento (che sarà inviato a tutti i membri del comitato e messo in rete) redatto dal direttivo di Rete Democratica.
Il documento presenta una sintesi di temi e questioni aperte da proporre al comitato come punti di riflessione e di azione:

  1. territorialità e radicamento. Bisogna costruire il programma con una forte caratterizzazione locale, anche se questo non significa chiudersi e perdere di vista la dimensione nazionale ed europea;
  2. indicare immediatamente un piano d’azione chiaro che elenchi le cose da fare nei comuni: primo tra tutti la nascita di gruppi di sostegno al partito democratico che siano ben radicati sul territorio e presenti in ogni comune;
  3. coinvolgimento forte di gruppi e associazioni come elemento centrale e innovativo di questo percorso di unione. Ciascuno viene da storie e responsabilità politiche diverse, ma questo processo ci consente di dialogare, condividere e fare insieme innovazione. Non si possono deludere le aspettative. La presenza forte dell’associazionismo offre un importante valore aggiunto;
  4. valorizzazione dei componenti di Rete Democratica e della consulta: ognuno ha la sua specificità, c’è chi rappresenta il mondo della scuola, chi quello dei giovani, delle attività produttive, dell’assistenzialismo. Queste differenze vanno valorizzate e ci aiuteranno a portare innovazione e cambiamento;
  5. questione aperta relativa al programma da adottare: suggerimento di non inventarsi cose particolari per evitare che ci siamo troppi programmi oltre a quello nazionale e regionale. Alcuni punti sono già stati approvati: partire da quelli come traccia di lavoro ed integrarli con precise caratterizzazioni del territorio. Avere una grande attenzione alla composizione e alla specificità della nostra realtà locale;
  6. darsi tempi di lavoro puntuali: entro fine agosto dovrà essere pronto il nostro programma. Occorre lavorarci entro fine luglio, prima della pausa estiva;
  7. confrontarsi e individuare temi di maggior centralità, tra cui ad esempio: sviluppo sostenibile, infrastrutture, attività produttiva e lavoro, mobilità, ambiente, servizi, immigrazione, sussidiarietà, famiglia, donne;
  8. individuare le modalità con cui operare. Necessaria la costituzione dei gruppi locali. Dinamismo: opportuno lasciare libertà e autonomia, ma entro cornice definita del partito democratico con regole e sue modalità di organizzazione;
  9. questione delle risorse. Possibili soluzioni: autofinanziamento, sottoscrizione;
  10. rapporto con l’esterno, relazione con la stampa: ognuno deve poter rimanere se stesso. Abbiamo l’opportunità di pensare ad un affiancamento e interazione tra la nostra giovane rappresentante di Rete Democratica e i referenti dei partiti;
  11. iniziative da promuovere sul territorio su alcune questioni specifiche. Creare occasioni di confronto sul programma, anche invitando a partecipare alcune categorie professionali e referenti di altri settori.

Luca Momoli - Coordinatore Provinciale DL  Margherita
E’ opportuno aprire una discussione sul tema delle regole: carrellata sui temi principali per un confronto e una condivisione dell’impianto definito. I 45 hanno infatti emesso due documenti: il Decalogo per le Assemblee costituenti del Partito Democratico e il Regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee Costituenti dell’Ulivo-Partito Democratico.

Giacomo Caramaschi - Margherita
Questo comitato ha il compito istituzionale di far si che l’evento delle elezioni venga partecipato e percepito come momento serio e funzionale: sarà il biglietto da visita del partito democratico.
Si ripercorrono elementi chiave dei documenti approvati a livello nazionale (Regolamento e Decalogo). Entro il 30 luglio conosceremo il nome dei candidati alla Segretaria nazionale. Dovremo gestire la campagna elettorale delle primarie. Se ci sono più candidature dovremo garantire l’apertura dei seggi e un minimo di confronto.
Entro 21/22 settembre sapremo chi sono i candidati all’Assemblea Costituente nazionale, che saranno candidati in liste di collegio. A Mantova avremo 3 collegi (zona dell’alto mantovano, zona della grande Mantova, zona del viadanese con Suzzara, oltre Po, destra Secchia e sustinente). Ogni lista dovrà avere una rigida alternanza di generi. Per presentare una lista di collegio serviranno tra le 100 e le 150 firme. La lista si collega ad un candidato Segretario nazionale. Le liste nei diversi collegi potranno essere collegate tra loro (serve una dichiarazione d’intenti). Oltre a dover essere corredata da un numero minimo di firme, la lista deve avere il placet del candidato alla Segreteria nazionale sostenuto. Sono ammesse più liste a sostegno dello stesso candidato nel collegio. Creata opzione democratica: sono possibili una competizione elettorale sul territorio e un movimento di consenso e partecipazione anche differenziato. Meccanismo con cui vengono applicati i seggi è meccanismo proporzionale.
Per le liste regionali abbiamo un margine di tempo maggiore: 12 settembre data limite per la presentazione delle candidature alla segreteria regionale. Vorrei fare una proposta: data l’indicazione di allestire un seggio in ogni comune che sia aperto dalle 7 alle 20 e che per ogni 10.000 voti ricevuti dall’Ulivo alle primarie del 2006 sia necessario fare un seggio ulteriore (per Mantova avremo quindi almeno 81 seggi), sarebbe molto positivo e facilitante se decidessimo di riaprire tutti i seggi aperti 2 anni fa in occasione delle primarie(da subito stendere l’elenco delle sedi e prenotare le sale). Tale scelta avrebbe anche un significato forte dal punto di vista del messaggio lanciato a tutti coloro che hanno partecipato a quel momento, dandogli continuità.
Idea di inviare una lettera ai 34.000 elettori del 2006 avrebbe costi molto elevati. Necessario veicolare il messaggio chiaro del “vai a votare dove sai che sei andato a votare due anni fa”. Per questo dovremo contattare tutte le persone che si sono rese disponibili allora. Nell’affrontare questo percorso dobbiamo gettare il cuore oltre ostacolo e crederci fino in fondo.

Antonio Viotto - Consigliere Regionale DS
Una considerazione sulle regole nazionali: l’impianto definito potrà generare una forte delusione. Ancora una volta la scelta di non poter usare il metodo delle preferenze è un atto prevaricante.
Cose da fare per il comitato:

  1. costituzione di comitati in ogni comune;
  2. darsi una regola chiara per assumere le decisioni: utile adottare il metodo della votazione e applicare la regola della maggioranza;
  3. reperimento risorse: serve stabilire come partire con i finanziamenti. Sarebbero percorribili a questo proposito 3 strade: l’autofinanziamento iniziale che poi si può portare all’esterno; io come consigliere regionale ho un budget che potrebbe essere messo a disposizione (rispettando regole formali per la comunicazione delle iniziative da promuovere); ricorrere al sostegno dei partiti. Mi chiedo se sia permesso anche il supporto di sponsor e sottoscrittori (da Regolamento si legge:” per la campagna elettorale non è ammessa la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda al fine di contenere i costi”. Le liste e i candidati non possono farsi pubblicità);
  4. le iniziative: alcune saranno direttamente promosse dal comitato, altre nasceranno su imput dei singoli partiti e delle associazioni. Si chiede di mantenere aggiornamento anche nel caso di eventi concomitanti, che non possano pertanto essere seguiti direttamente. Ci sono state ad esempio diverse riunioni delle donne, mi chiedo se possiamo proporre gruppi di giovani e una sede in cui i più giovani possano parlare e confrontarsi;
  5. organizzazione elenchi delle primarie, che sono per noi un importante patrimonio, la nostra più naturale platea. Necessario stimolare soprattutto in questo target la promozione e la conoscenza del percorso che stiamo costruendo. In questa fase la comunicazione è fondamentale:  proposta di creare un gruppo dedicato, un team di lavoro che potrebbe anche avvalersi di una consulenza esterna di esperti nel settore.

Tiziana Gualtieri - Margherita
Aggiornamento sull’ultimo incontro del gruppo delle donne che si è svolto in concomitanza con la prima riunione del comitato. È stata decisa un’iniziativa che si terrà il 20 luglio. Il percorso che il gruppo di donne vuole intraprendere è quello della formazione, anche perché molte delle donne che vi partecipano non hanno mai fatto attività di partito. Il gruppo femminile vuole portare un contributo sul programma e sulla definizione dei temi prioritari a livello locale, iniziando un processo che poi dovrà continuare anche all’interno del partito democratico. Le donne voteranno una donna, se ci sarà una donna candidata: questo il desiderio espresso. Sarà importante garantire che questo partito sia davvero qualcosa di diverso, altrimenti verrà meno il senso del suo esistere.

Luca Momoli - Coordinatore Provinciale DL  Margherita
Sottolinea che uno dei compiti principali del Comitato sia quello di salvaguardia delle regole definite nei documenti approvati a livello nazionale: è forte l’indicazione che ci siano presidi vigili e rispettosi delle linee tracciate.
Questione della sede. Sottolineata la volontà che il PD sia fortemente presente e radicato sul territorio, attento alle sue specificità, con un approccio itinerante e di rete. È però necessario individuare una sede che sia anche occasione di visibilità. Proposta di utilizzare la sede in Corso della Libertà in centro a Mantova. Questo spazio avrebbe un ruolo strategico: zona di passaggio, ottima vetrina. Prima decidiamo la sede, prima possiamo attivarci. Occorre verificare se la cosa è sostenibile economicamente, dopodiché si partirebbe con l’operatività. Capire se, quantomeno all’inizio, i partiti potrebbero contribuire. Decidendo in tempo brevi, dopo la pausa di agosto, le persone che attualmente lavorano presso i nostri partiti potrebbe immediatamente trasferirsi nella nuova sede, così da renderla viva e attiva.

Claudio Camocardi - Assessore Provincia alle Infrastrutture
Priorità assoluta: costituzione dei comitati locali. Già nelle prossime settimane i comitati dovranno essere formati. Il processo di costituzione non dovrà essere lasciato alla totale spontaneità. I partiti e le associazioni devono sfruttare le relazioni attivate sul territorio. Necessario darsi metodi organizzativi condivisi, con puntuali verifiche dei tempi e degli obiettivi.

Luca Momoli - Coordinatore Provinciale DL  Margherita
Per garantire il coinvolgimento e la creazione di gruppi locali il comitato può promuovere una riunione preliminare aperta alla rete di associazioni, ai referenti territoriali, ai segretari, seguendo un’articolazione per aree e incentivando la partecipazione. Dopo questo primo appuntamento si partirà con una serie di iniziative di carattere locale. L’incontro, immaginato con un taglio molto pratico ed operativo, si terrà a Porto Mantovano o all’hotel Cristallo (da verificare le disponibilità) il 19 luglio alle ore 18.
Sottolineata l’importanza della comunicazione: a questo proposito sarà creato un sito internet, coerente con quello lanciato a livello nazionale, che favorirà la comunicazione del comitato verso l’esterno e l’interazione con le persone interessate a conoscere ed approfondire il percorso che condurrà alla nascita del PD (creare on line una piazza delle idee, un forum..).
Proposta di istituire il gruppo che lavorerà sul programma: 2 o 3 persone che rielaboreranno un impianto, una traccia. Individuato Gianni Pedrazzini come coordinatore di questo gruppo.

Marco Carra - Segretario DS
Costituzione dei comitati locali è questione più urgente: a livello comunale ci sono le strutture dei partiti e ogni associazione dovrà tentare di attivare tutte le possibili relazioni. Il radicamento sui singoli territori non può che cominciare dai partiti: saranno i singoli segretari a individuare persone di riferimento da coinvolgere e motivare. In alcuni comuni il lavoro sarà più complicato, entro agosto bisogna comunque arrivare alla costituzione dei gruppi. Sforzo deve andare in due direzioni: radicarsi e ramificarsi. Rilanciata l’idea di attingere dagli elenchi delle primarie 2006.
Altro punto essenziale: bisogna trovare contenuti forti e concentrarsi su quelli.
Questione aperta: come gestire le nuove richieste di adesione al comitato? La recente integrazione del gruppo con la partecipazione di Mussatola, sindacalista della CISL, ha creato un precedente: come ci comportiamo ora di fronte a nuove richieste?

Elisabetta Poloni  - CIA Confederazione Agricoltori MN
Se qualcun altro vuole unirsi per contribuire e partecipare in maniera propositiva, ritengo utile valutare tale opportunità. Dobbiamo comunque stare attenti a quali siano le reali motivazioni che inducono altri soggetti a richiedere l’adesione. È importante valutare bene l’intenzione delle singole persone e la loro volontà di portare un contributo davvero costruttivo al processo in corso.

 

Prossimo appuntamento del comitato: martedì 31 luglio a Suzzara, ore 18.30.

 

Mantova, 13 luglio 2007