> MANTOVA VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO <

 

La cultura politica alla base della idea di un possibile Partito Democratico italiano 

Il contributo di “Prospettiva”


A) Una rete di Associazioni e Centri culturali per un cammino comune. La generosa necessità di elaborare insieme.
“Prospettiva” ritiene opportuno intensificare il confronto, il dialogo e l’azione comune con le altre Associazioni e i Centri culturali che abbiano a cuore il cambiamento e la modernizzazione del sistema politico economico sociale e civile attraverso la convergenza di culture e forze politiche di tradizione differente, ma arrivate a un punto di incontro e di pensiero comune per la costituzione di una forza politica nuova, intorno alla testimonianzariformista e l’impegno riformatore. Questo è un obiettivo facile da sognare, difficile da costruire. Se ognuno vorrà muoversi da solo non si andrà da nessuna parte. Se ognunovuol fare il suo partito democratico, non se ne farà nessuno. Queste imprese non sono frutto di gesti solitari, ma di impegno generoso e aperto. Da parte dei Partiti, delle espressioni della società organizzata in Associazioni, Centri, Organismi di elaborazione di cultura, di progettualità economica, sociale, civile, istituzionale, in testimonianze di personalità significative, di nuclei e singole persone interessate al processo e al progetto.

B) Il Jamboree democratico
Chi ha una tenda e passione di equità e libertà si accampi e alimenti l’idea comune per il bene del proprio Paese e della propria comunità.
“L’Italia ha bisogno d’affetto”: era una frase bella e suggestiva di annuncio politico, che è sparita presto dalla circolazione forse perché ritenuta troppo dolce. Si sente invece la necessità, in mezzo a tanto frastuono e tanta arroganza, di aprire un dialogo pacato, autentico, forte, chiaro ma non preclusivo, aperto. Chi ha una tenda e passione si accampi liberamente. E’ l’idea del Jamboree, l’accampamento, non una accozzaglia, ma un accampamento per scelta, l’incontro che ha il suo ordine dall’interno, dalla robustezza dell’idea che lo muove. E’ a ben guardare l’opposto del movimentismo e del dirigismo. E’ un accampamento con aderenza forte, orizzontale, non da piramide, bensì da reti diffuse e condivise, nelle quali anche le leedership e le classi dirigenti vivono questa cultura della presenza e della rappresentanza; come nelle teorie  più impegnative della democrazia. In pratica stiamo parlando di un …  Jamboree democratico.

C)  Il contributo e la proposta di “Prospettiva”                                        
 “Prospettiva” è interessata a contribuire alla piattaforma culturale di una forza politica nuova, di stampo riformatore, innovativo, temperato, moderatore; punto di incontro della cultura cattolicodemocratica con quelle riformista,liberale e di democraziarepubblicana, e con la cultura dello sviluppocompatibile. Ripropone l’iniziativa convergente di Associazioni e Centri delle varie provenienze culturali rispondenti a simili orientamenti.
 Su questa base “Prospettiva” è fortemente interessata a una nuova costruzione politica e culturale, che sappia dialogare e coinvolgere in autenticità, le forze politiche,  i mondi vitali della società: impresa, lavoro, professioni, cultura, le aree della gratuita’, l’amministrazione pubblica, le esperienze pubblico-private, le strutture di innovazione e di competitività territoriale. L’interesse al dibattito su una esperienza italiana dipartito democratico muove quindi dalla natura della nostra Associazione che ha sempre ribadito con chiarezza esigente questi concetti e questi ambiti.
Centrale è a nostro avviso il percorso verso una cultura politica, economica, sociale aggiornata rispetto alle culture e alle ideologie riferite a una società che non c’è più: è alle nostre spalle non solo quella dei secoli scorsi, ma la stessa realtà di qualche decennio fa, per composizione sociale, strutture economiche, dialettica tecnologica, rapporti internazionali. E’ importante quindi una riflessione profonda sui temi della equità  e della coesione sociale in sintonia con i processi della innovazione, della modernizzazione e dei mercati totali.
Vediamo questa prospettiva in sintonia con i valori umani e civili più profondi e permanenti nella vita dell’uomo e dei popoli, anzi siamo convinti che la “modernità” profonda, frutto dello scavo vero e faticoso, non del modernismo effimero, debba ridar luce a quei valori: i valori umani, impegnativi, rispettosi, propositivi del cittadino e della persona, della comunità e della famiglia, della coesione sociale e del valore comunitario, della equità e della libertà. Valori da indicare, ma con rispetto delle diversità e delle realtà non rispondenti al “sentimento popolare diffuso”. Rispetto, ma chiara indicazione e scelta del valore.
Di particolare rilievo sono tutte le culture “umanamente” ispirate, in particolare riteniamo di sottolinare il ruolo della cultura cristiana e della sua significanza nella nuova costruzione politica, per il suo radicamento popolare, il suo “sentimento” di valore umano e spirituale, il suo messaggio di cambiamento. E’ fondamentale la sua testimonianza profonda insieme con le altre espressioni culturali riformatrici e innovative.
Una posizione culturale e politica in grado di essere espressiva e rappresentativa di questo progetto complesso e appassionante sarebbe straordinariamente forte. Stiamo attenti, non è poi così difficile e nuovo: “contaminazioni” culturali, civili e politiche ci sono state nel nostro Paese, e spesso l’hanno salvato. Il nuovo è in fondo tirare alcune conseguenze. Anche in linea con la modernità istituzionale della migliore tradizione occidentale. Una posizione di prospettiva globale e in grado di darci autorevolezza per la ripresa di una concreta azione di unità politica dell’EUROPA.
Presentiamo in sintesi una forma di idea possibile per il percorso costitutivo di una nuova formazione politica di natura innovativa, riformatrice e moderatrice che voglia “pensare” e “vivere” insieme la politica nuova e i suoi luoghi: l’agglomerato consapevole, l’ accampamento per scelta. Il jamboree. Il jamboree… delle tribù indiane. L’immagine l’ha  richiamata molti anni fa De Rita indicando un possibile progetto nel dibattito sul passaggio dalla Democrazia Cristiana alla formazione del Partito Popolare. L’idea dell’accampamento libero, aperto, consapevole e ordinato è forte. Si era pensato così anche  con  l’idea originaria  di Democrazia è Libertà, la Margherita;  qualcosa anche significativo s’è fatto in questo senso. Il problema ritorna. Ribadiamo che il jamboree, l’accampamento per scelta, è alternativo al dirigismo, ma nello stesso tempo alla improvvisazione. L’elemento ordinatore, come abbiamo sottolineato, tuttavia c’è, e sta nell’idea centrale forte in sé, più che in  una congettura-sopra o in una invenzione preordinata.
L’idea del partito democratico italiano se non la si coltiva così non fa un segno nuovo. Ognuno penserebbe altrimenti, come molti stan facendo, al singolo  orto, il peggio di Guicciardini vincerebbe, il partito democratico nascerebbe, se nascerà, morto. Ciò che sta fuori dai partiti non sarebbe interessato. E molti che stanno dentro non  sentirebbero passione.
Chi ha una tenda vera e onesta deve poter accamparsi( il jamboree appunto): partiti, associazioni, agglomerati vari e veri, persone significative e sparse, etc.

D) Che fare?  Ipotesi.   

Strumenti e soggetti attori:

  1. Una scarnarete. Potrebbe risultare una realtà triregionale: Vr, Mn, Mo, RE, Cr, Bs,( completiamo con le altre limitrofe Fe e Ro come nei piani territoriali )
  2. Un Centro Studi, o Associazione per ogni  prov., o due dove ci sono; Questi saranno ora ovviamente caratterizzati per culture politiche, ma se propensi all’impresa sono importanti(di cultura cattolico-democratica, riformista, liberale, sviluppo sostenibile). “Prospettiva” e altri gruppi sono già così.
  3. Centri studi ed esperienze già nate con questa anima mista ecc.
  4. Nuclei già avviati  esplicitamente  per la costituzione del PD; singoli personaggi
  5. Le espressioni del nuovo … meticciato politico avviato, a metà tra Ulivo e PD: Gruppi consigliari, Centri culturali (o altro) già nati con quest’anima (v. sopra),ecc
  6. I partiti. Essi sono importanti, per vari motivi: per il loro ruolo previsto dalla Costituzione e per un corretto equilibrio tra espressioni della società e della politica come previsto e auspicato dalle forze interessate al partito democratico italiano. Per quanto riguarda i partiti, d.s,”margherita”, ma non solo: “repubblicani europei”, “federalisti europei” e quanti si pongano nell’ottica: “nell’Ulivo per il partito democratico italiano”. In questa luce per noi si pone anche  la scelta dello sdi.
  7. I “rappresentanti del popolo”. Gli eletti e gli amministratori
  8. Strutture agili e concrete di comunicazione interna; di proposta  e pressione esterna (regionali e nazionali) e a rete. Una agenzia organo di comunicazione.


Associazione Prospettiva

Mantova, 28 ottobre 2006